| "Il Calcio a Pegli negli Anni '50" |
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MOSTRA FOTOGRAFICA - RASSEGNA STAMPA Memorabile iniziativa a Pegli, dove si è tenuta dal 20 al 25 gennaio, nella sala della Circoscrizione in via Lungomare 24F, la mostra fotografica "Il Calcio a Pegli negli Anni 50". La mostra, che ha ospitato foto d'epoca e una interessante rassegna stampa, ha raccolto un incredibile successo di pubblico. Claudio Rossi, animatore di questo "revival", ha rimesso in moto una macchina organizzativa grazie a personaggi "storici" del calcio pegliese quali Alberto Gravina (segretario), Giuseppe Vassallo, Celso Opisso, Aurelio Mocchi, Franco Ferraris, Giuseppe Alessio, Gian Ercole Rollero, Bruno Giorgi, Lorenzo Bottaro, Cristoforo Drago, Remo Soro (medico sociale), l’ex portiere Prini che molto si è prodigato alla disponibilità di una sala per le riunioni presso il "Lanternino" dove nacquero le commissioni di lavoro. L’informazione è stata portata avanti dagli ex calciatori Franco Ghelfi e i tre Molinari. Una vecchia famiglia si è riunita esponendo con umiltà alle nuove leve calcistiche aspetti e immagini di un tempo particolarmente importante per il calcio pegliese. Il filo della memoria che collegava il passato col presente si stava spezzando, ora i pegliesi devono rinforzarlo questo filo, renderlo più tenace. "Forza cari giovani, procedete virtuosamente, non diventate schiavi di spregevoli passioni, non abbandonatevi all’ozio, non rifugiatevi sotto la protezione di alcol, fumo, droghe". Questo è il messaggio che viene lanciato come un ponte fra due rive di un torrente al lato del quale, esisteva un campo sportivo chiamato "Morteo", un vocabolo stranissimo che sembra riemergere dalle tenebre del passato. Un terreno amico e impervio dove le pietre aiutavano chi giocava nel ruolo di "ala": rimbalzando su una di quelle il pallone prendeva certe direzioni strane, imprevedibili, rocambolesche, che ingannavano i difensori avversari e favorivano l’attaccante azzurro-cielo, come fossero mosse da un "feeling" misterioso. Schegge della memoria, amarcord, flash-back e dintorni, dribbling e lanci, fughe e ricuperi: palloni che finiscono in mare portati dalla corrente del Varenna fra un rigore battuto da Macciò e una parata di Venanzi. Urla di tifosi, esortazioni: "Forza Della Noce, lancia il contropiede!". Ci voleva questa mitraglia incandescente di immagini rigurgitate dal passato remoto per riconciliarci con la tradizione! Andrea Boccone |
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Un grosso ringraziamento al portale Liguria Sport e al settimanale Settimana Sport, inesauribili fonti di notizie per gli tutti gli sportivi!
Pagina creata da Fabio "Pegli" Dolia
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Ultimo aggiornamento
26/01/2004